ARNABOLDI RIMONTA CADENASSO E VOLA IN FINALE: “STO RITROVANDO IL MIO TENNIS E LA FIDUCIA”

Il tennista italiano analizza la vittoria al terzo set: “Partita difficile, ma sono cresciuto alla distanza. Questa finale è importante per il mio percorso”. in finale affronterà l’ex n. 6 Hubert Hurkacz vincitore, anche lui al terzo sull’argentino Román Andrés Burruchaga.

SARDEGNA OPEN 2026
ATP CHALLENGER
Tennis Club Cagliari 02/05/2026
Matteo Arnaldi
Foto Giampiero Sposito

Cagliari – Matteo Arnaboldi conquista la finale dell’Sardegna Open 2026 Challenger 175 al Tc Cagliari dopo una gara intensa che è conclusa al terzo set contro la sorpresa del torneo Gianluca Cadenasso. Arnaldi ha rimontato dopo aver perso il primo set con pazienza e solidità mentale. La vitotria gli vale l’accesso all’atto conclusivo del torneo. Al termine del match, il tennista italiano ha analizzato la sua prestazione in conferenza stampa, soffermandosi sulle difficoltà iniziali, sulla crescita in partita e sul valore di questo risultato nel suo percorso di ritorno al miglior livello.

Che importanza ha per te tornare a giocare una finale dopo un periodo così lungo?
Sì, è sicuramente molto importante. Sono quasi tre anni che non gioco una finale, quindi è passato parecchio tempo. Ovviamente ho giocato tornei diversi, ma una finale è tutta un’altra cosa. Sono contento di essere qui. Ho giocato un’altra bella partita e mi sto sentendo meglio giorno dopo giorno. Questo era uno degli obiettivi del torneo: ritrovare sensazioni positive in campo. Per questo sono molto soddisfatto di come stanno andando le partite e di come mi sto esprimendo.

La partita si è decisa al terzo set. Cosa è cambiato durante il match?
Lui è partito molto bene, aggressivo, mettendomi subito sotto pressione. Io invece sono partito un po’ lento, anche per qualche strascico della partita precedente. Era la quarta partita in pochi giorni e non giocavo da tempo così tanto consecutivamente, quindi all’inizio ho faticato. Poi ho iniziato a salire di livello nel secondo set e la chiave è stata il primo game del terzo. Era fondamentale vincerlo. L’ho fatto e da lì lui si è un po’ disunito, forse anche per la stanchezza. Io invece sono cresciuto e dopo quel game ho giocato meglio, lui ha iniziato a commettere qualche errore e la partita è cambiata.

Ti ha sorpreso qualcosa del suo gioco, considerando che lo conoscevi da tempo ma non lo avevi mai affrontato davvero da professionista?
Sì, lo conoscevo da quando eravamo piccoli, ma non l’avevo mai visto giocare a questo livello. Siamo cresciuti insieme, ma oggi siamo due giocatori completamente diversi. All’inizio mi ha un po’ sorpreso, anche perché è partito molto forte. Poi però ho iniziato a capire i suoi punti deboli e cosa dovevo fare per metterlo in difficoltà.

Dopo il primo set, cosa hai pensato?
Non ero soddisfatto, ovviamente. Non volevo partire così. Però ho cercato di restare dentro la partita. Lui è un giocatore che sta crescendo molto, vicino alla top 200, con tanto potenziale. All’inizio mi ha messo in difficoltà, ma poi ho iniziato a leggere meglio la partita e a trovare le soluzioni giuste.

Quanto pesa per te il fatto di aver vinto un derby italiano?
Onestamente non ci penso troppo. Che sia un derby o meno cambia poco. Io sono qui per giocare più partite possibili e ritrovare continuità. Sono contento perché sto tornando a esprimere un buon livello e questo è l’aspetto più importante.

Questa finale cosa rappresenta per il tuo percorso?
Rappresenta tanto. Era quello che cercavo: giocare partite importanti e tornare a competere per un titolo. Sto ritrovando fiducia, il mio livello sta salendo e anche il fisico risponde bene. Sono segnali molto positivi. Questo torneo mi sta dando energia e consapevolezza, che voglio portare anche nel circuito maggiore.

Una vittoria sofferta ma significativa per Matteo Arnaboldi, che torna a disputare una finale dopo un lungo periodo e lo fa con una prestazione in crescita. La rimonta contro Cadenasso conferma un percorso di risalita tecnica e mentale, con l’obiettivo dichiarato di ritrovare continuità e competitività ai massimi livelli. in finale affronterà l’ex n. 6 Hubert Hurkacz vincitore, anche lui al terzo sull’argentino Román Andrés Burruchaga.

Programma domenica 3 maggio
Ore 12 – Finale doppio
Ore 15 – Finale singolare

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