ARNALDI: «HO BISOGNO DI PARTITE, LA CONDIZIONE ARRIVERÀ»

Il ligure analizza il successo all’esordio contro Federico Arnaboldi: «Devo ritrovare ritmo e condizione, questa vittoria è un passo importante»

Matteo Arnaldi al Sardegna Open 2026 29/04/2026 (credit FITP Foto Giampiero Sposito)
Matteo Arnaldi al Sardegna Open 2026 29/04/2026 (credit FITP Foto Giampiero Sposito)

Esordio vincente per Matteo Arnaldi al Sardegna Open 2026. Il ligure ha superato un match complicato contro Federico Arnaboldi, portando a casa una vittoria importante soprattutto per il percorso di recupero fisico e continuità. In conferenza stampa ha parlato apertamente del suo momento.

Quali sono state le tue sensazioni e cosa ti aspetti da questa settimana?
«Sono qui perché ho bisogno di match, ho bisogno di ritrovare la mia condizione fisica migliore. È stata una partita importante per me: sono contento di averla portata a casa. Non mi aspetto di giocare bene subito, soprattutto nelle prime partite. Voglio mettere ore di tennis nelle gambe, vincere match complicati, ritrovare fiducia e sperare che il piede migliori giorno dopo giorno».

Come stai fisicamente?
«Sto meglio, ma non sono ancora al cento per cento. Ci vuole ancora tempo. La cosa più importante è che sono tornato ad allenarmi con continuità: negli ultimi mesi è stato un continuo tira e molla, giocavo, poi mi fermavo per il dolore. Adesso invece riesco a lavorare e questa è la cosa principale».

Cosa ti è piaciuto della partita e cosa no?
«È difficile dirlo. Non sto giocando come vorrei e non mi sento ancora bene in campo, ma ho giocato talmente poco che non posso aspettarmi di esprimermi al meglio. Quello che volevo era restare attaccato alla partita e portarla a casa, ed è quello che ho fatto. Sono contento di essere riuscito a vincere una gara complicata».

Quanto è importante per te giocare qui e andare avanti nel torneo?
«Non sono mai soddisfatto. Voglio tornare dove ero l’anno scorso, quindi questo torneo non basta. Ho giocato poco e ho perso tanti punti: adesso l’obiettivo è ritrovare la condizione e poi crescere ancora».

Quanto ha inciso l’esperienza nei momenti decisivi?
«È stata una partita molto fisica. Credo che la mia esperienza mi abbia aiutato nei momenti importanti, soprattutto nel secondo set. Nel terzo lui era forse un po’ più stanco e io sono riuscito ad alzare il livello».

Quanto conta aver vinto all’esordio?
«Sono contento di averla portata a casa e di essere qui a parlare dopo una vittoria. È la cosa che conta di più in questo momento».

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