SONEGO RIPARTE DA CAGLIARI: “DEVO RITROVARE RITMO, MA GIOCARE IN ITALIA È SPECIALE”
Ritorno in Sardegna per l’azzurro: tra recupero fisico, fiducia ritrovata e il ricordo del trionfo del 2021

Dopo un periodo complicato, il 30enne torinese Lorenzo Sonego, attuale numero 62 del ranking ATP (best ranking n. 21 nel 2021), torna in campo al Challenger 175 di Cagliari, torneo che lo riporta in un luogo speciale: qui, nel 2021, conquistò il titolo ATP 250 in pieno periodo Covid. L’azzurro arriva con l’obiettivo di ritrovare continuità dopo lo stop e mettere minuti nelle gambe.
In che fase della stagione ti trovi?
“È stata una fase difficile, sono stato fermo a lungo, circa due mesi. Sto riprendendo piano: Barcellona è stato il primo torneo dopo aver ricominciato ad allenarmi. Ho bisogno di ritrovare ritmo e partite, ma mi sento in crescita. Giocare in Italia è uno stimolo importante e non vedo l’ora di scendere in campo”.
Quanto conta il calore del pubblico italiano?
“Conta tanto. Il pubblico di casa ti dà sempre qualcosa in più, ti spinge a dare il massimo. È una bellissima emozione tornare a giocare in Italia dopo un po’ di tempo e spero di sfruttare queste sensazioni”.
Cosa ti aspetti dal primo match contro Mattia Bellucci (n. 78 ATP)?
“Sarà una partita difficile. Giocare contro un italiano è sempre complicato, ci conosciamo bene. Il mio avversario ha grandi qualità tecniche e fisiche, sarà una battaglia. Dovrò tirare fuori il meglio di me”.
Quali sono gli obiettivi per questo torneo?
“La voglia è sempre quella di arrivare in fondo, ma la priorità adesso è il recupero. Devo mettere partite e allenamenti dopo lo stop, quindi serve pazienza. Sto lavorando per ritrovare la condizione e sono contento dei progressi. Poi penserò partita dopo partita”.
Quanto è importante Cagliari anche in ottica dei prossimi tornei?
“È molto importante. Ho scelto di giocare qui proprio per fare partite e continuare a crescere. Per me è sempre speciale giocare in Italia, quindi cercherò di fare bene qui e poi nei prossimi appuntamenti”.
Chi vedi favorito in un torneo così aperto?
“Ci sono tanti giocatori forti, anche italiani che magari non hanno una classifica che rispecchia il loro valore. Il livello è alto, soprattutto sulla terra battuta, quindi sarà un torneo molto competitivo e con possibili sorprese”.
Come ti trovi a Cagliari?
“Molto bene. Si mangia benissimo, è un posto bellissimo e c’è il mare. Sono contento di essere qui e spero di godermi un po’ la città anche fuori dal campo”.
Per Sonego, dunque, Cagliari non è solo una tappa: è un ritorno. E, magari, il punto di ripartenza.
